Per Ardua Ad Astra | Aceldama | EveryWhere| Good Morning, Great Moloch
Con differenza di livello dichiarò l’inutilità delle stelle.
Spegnetele tutte.
Smantellate anche il sole.
Inscenate un contrappunto e correte a cercare le vostre conclusioni.
L’anima è configurazione dell’Universo.
Quarto di una lunga discendenza alla ricerca dalla longitudine con fronzoli ed elaborate volute, senza ipocrisia, agile e con divino gioire, sorvolo legioni di posizioni avverse.
Respiro mille e mille me stessi.
Ammiro il panorama di tutti quei sé che sono stato.
Aspetto.
Invano.
La nuova TAvolA PEriodIca mi fornisce anticipazioni e una qualche forma di autorità.
Ma non me ne curo.
La fisica dell’intenzione non mi riguarda.
Cerco dimensioni.
E non riesco ad immaginarle.
L’accordatura della simbologia del 12 si ottiene osservando, immersi nel blu, quel qualcosa che genera la caduta dei corpi.
La sua ombra mi nasconde ancora, mentre con il dito cerco di fermare l’intricato meccanismo che mi mantiene ancora vivo.
Una ruota dentata cade e si allontana.
Rotola indifferente e con un solo giro cade fermandosi.
La mia testa si affloscia e i miei pensieri sono liberi.
Solamente complicazioni da orologi.
Il picchio russo con perfetta cadenza invia il suo segnale.
Attraversa mari, paesi e vite per poi ritornare a casa indifferente alle identificazioni civili.
Mostro di metallo.
Duga-3.
Spettatore della radiazione.
Attende l’inevitabile
Semplicemente Magnifico
Russian Woodpecker

Penultima Tersicore
stasera 28 luglio alle ore 21.45, su RN1. Sempre newz e lyrics elettroscure acide e connettive in salse sonore adeguate, e nel mezzo un event sul blog cybergoth dal tema N.S.A – Nervous System Array, parole in libertà apparente sul filo delle emozioni e dell’ispirazione. Parteciperanno, in ordine sparso: Nimiel, X, Antares666, Kremo, Logos, Zoon e io…
Solo chitarra, basso e batteria,
Divisa d’obbligo: maglietta nera, jeans neri, anfibi neri, zazzera similpunk e fantasia postumana grezza.
Io non mi taglio di certo i capelli (il mio stile messia nazareno riscuote sempre successo) ma anche senza zazzera rimane un evento molto punk!
Non perdetelo!
ulV
Leggerete queste righe in fretta e ve ne dimenticherete ancora prima.
Non importa.
In fondo lo sapete anche voi che il frutto del peccato è sempre avvolto dal cilicio.
Lo sapete anche voi che essere santi vuol dire aspirare ad essere degli omini lego dalla singola espressione.
Lo sapete anche voi che capirete dove avete sbagliato nella vostra vita solamente dentro un bicchiere da cocktail.
Quello che ancora non sapete è che avete un’insana passione per i cilindri e che vi attende una lunga salita verso il Monte Calvo.
MGFM ci ha passato molte notti e questo ne è il risultato…
Il cilicio non è mai stato così divertente!
Veermalura!
a breve…
Io l’avrei scritta esattamente così e avrei usato gli stessi archetipi

Un progetto di Emanuele Ladovaz e Francesco Gatti, con Pino Quartullo e le testimonianze di Donato Altomare, Sandro Battisti, Alberto Costantini, Giovanni De Matteo, Laura Iuorio, Gianluca Morozzi, Pierfrancesco Prosperi, Silvio Sosio, Giampietro Stocco, Dario Tonani e Francesco Verso. Pino Quartullo sarà il capo dell’unità anti alieni; il funzionario dell’Impero Connettivo, Sillax, sarà Tonino Campanelli.
Si ringraziano Francesca Fattorini, Roberto Grifoni, Paola Marinozzi, Johnny Palomba, Alessandro Porcu, Nicola Roumeliotis, Andrea Vaccarella e Marco Vallini. Ospiti: Maurizio Barone, Vladimiro Bibolotti, Francesco D’Alessio, Enrico Gardumi. La modella è Marta Colò. La foto e la locandina sono di Alessandro Gatti.
Dove? Centrale Montemartini – via Ostiense, 106 – Roma / oppure su RaiNews, Digitale Terrestre o sul canale 506 di Sky.
Quando? Lunedì 19 luglio, alle ore 21.00
Ci vediamo lì?
Aiboforcen – Twilight World
Tempo.
Il tempo sta all’orologio come l’intelligenza sta al cervello.
Non essendoci la comunione mistica degli orologi, che importa quando questa brezza autunnale è scesa dal sole per ricoprire la strada di foglie simili a mille pecore?
Ogni avvenimento è un frammento così minuto di tempo-e-spazio che si può imbucarlo attraverso la fessura dell’occhio di un gatto.
Tempo.
Di attesa.
Chiusi dentro un finto furgone consegne DHL.
Insonorizzato, rinforzato, indistruttibile. Un Hummer cammuffato da Ducato.
Ci guardavamo l’un l’altro. Diffidenti.
La mancanza di fiducia tra compagni è molte volte la chiave del successo di un’operazione.
Con finta indifferenza studiavamo i movimenti.
Mentre i Front Line Assembly di Artificial Soldier venivano passati per la quarta volta nel palinsesto giornaliero di DigitalGunFire, attendevamo il segnale.
L’obiettivo era stato localizzato a 15km dalla nostra posizione.
A 15 km dalla killzone.
Procedeva a meno di 35km/h. Avevamo un bel pò di tempo.
Tempo.
Di attesa.
Blue seguiva gli ultimi tweet dal suo Iphone. La sua timeline mancava di qualsiasi forma di organizzazione. La metodologia però era interessante.
Apriva un libro o una rivista a caso, pescava una parola e la inseriva come chiave di ricerca.
Poi dava il follow a tutti quelli presenti sullo stream.
Il perchè era sconosciuto anche a lui.
Idiota.
Una volta stava per dichiarare al mondo intero una nostra incursione semplicemente facendo un check-in con Foursquare.
La rincorsa ai badge era la sua priorità della settimana. Riuscii a fermarlo per un pelo.
Da quel momento ogni gsn era vietato.
Yellow guardava Pink giocare su di un netbook compaq, di ben 6 mesi fa, a Lord Of Ultima. Pianificava le nostre incursioni durante i siege.
Ho sempre pensato che era totalmente una follia che tutta la nostra strategia e pianificazione venisse affidata ad una donna del genere.
Black come al solito teneva fisso lo sguardo su Yellow.
Sentendosi per l’ennesima volta osservata, questa iniziò a sistemarsi la tuta aderente proprio all’altezza del seno.
Girandosi verso Black, dichiarò che la tuta le stava talmente stretta che oggi aveva deciso di non mettere nessun indumento intimo.
Il sangue di Black invece decise in quel momento di dirigersi come un fiume verso l’abitante del basso ventre.
Il mio N1 emise il solito beep ma non me ne curai.
Volevo continuare a leggere il diario del costruttore di rotelle dentate.
La scoperta del metodo del calcolo della longitudine era assolutamente in tema con l’operazione.
Angels & Agony – Darkness
Un vigile si avvicina al furgone.
L’autista abbassa il finestrino e gli spiega che sta aspettando il collega che è andato a fare una consegna nel palazzo a fianco.
Dai, un attimo di pazienza stiamo lavorando.
Il vigile con il solito atteggiamento da sceriffo del far west, acconsente altri 5 minuti facendo il gesto del ti tengo d’occhio.
Uomo da concorso e raccomandazione.
Categoria schifata da tutte le statistiche di vendita.
Anonimo come ogni altro impiegato comunale/provinciale/regionale/ministeriale.
Un misero 2% di penetrazione.
Nessuna operazione mirata per loro.
Things/
Places/
Messages
Nurzery Rhymes – Bloodline
L’N900 di Pink illuminandosi ci avverte che l’obiettivo ha imboccato l’incrocio.
2 minuti al go.
Niente traffico. Permesso speciale che il comune sorridente ha concesso.
Indossiamo i caschi.
Assicuriamo le armi alle cinture.
Pink tende l’arco e soddisfatta lo compatta.
Rapido cenno a Black. Entrambi prendiamo un lembo della bandiera.
Tessuto nero.
Scritta rossa.
Parola ignota.
Parola virale.
Apriamo lentamente il portello posteriore e lo lasciamo socchiuso.
1 minuto al go.
La killzone è piena di civili.
Principalmente asiatici.
Un buon 20% di locali sta in fila per l’ennesima mostra gratuita.
Ennesimo vano sforzo di riportare la cultura ad un paese che non sa che farsene.
30 secondi al go.
Novakill – Deliverance
Go!
Con un calcio spalanco il portello.
Attraversiamo di corsa la strada, mentre l’autista si fionda fuori per rallentare l’obiettivo.
Raggiungiamo la killzone.
Io e Black davanti.
Pink e Yellow ci seguono.
Blue ci copre le spalle.
Dando una spallata ad un giapponese che non si è degnato nemmeno di portare una fotocamera decente, scavalco la panchina e inizio l’arrampicata.
Black mi segue.
Cesare da Sesto mi dona solidi appigli per la salita.
Pink e Yellow si dispongono ai piedi della statua.
Accovacciate e armi in mano.
Blue si piazza al centro, alabarda a difesa.
Io e Black stendiamo la bandiera.
Piccioni infastiditi volano sopra le nostre teste.
Qualche turista urla.
L’obiettivo passa.
Dopo l’uomo cavallo di Aberdeen, dopo il pub dei supereroi di Shetland e i sommozzatori svedesi, è il nostro turno.
Veermalura!
La Google car ci prende in pieno e anzi sembra rallentare un pò.
Things/
Places/
Messages
L’autista intanto aveva fatto partire le telecamere del furgone.
Ripresa eccezionale.
Leonardo e i Power Rangers come testimonial.
La Google car si allontana mentre dei vigili iniziano a correre.
La polizia che passeggiava in galleria è stata già allertata.
Scendiamo rapidi e con una pacca sul volto di marmo, ringrazio Cesare da Sesto per l’aiuto.
Corriamo verso il furgone, l’autista non aspetta nemmeno che chiudiamo il portellone. E’ già partito.
Fuga.
Sirene.
Risate.
Ci togliamo i caschi comprati su WonderCostumes.com a $130,88.
Con abilità, l’autista si infila in un parcheggio sotterraneo.
3 auto differenti ci attendono.
Le sirene passano ignare della nostra posizione.
Black fa check-in su Foursquare.
Che importa ormai.
Ormai è fatta!
Felice esulta per un badge sbloccato.
Avventuriero…
Salgo su una bmw 320d del 2005 e mi allontano rapido dal parcheggio.
Con il pollice sblocco l’N1 e faccio una chiamata.
Stiamo tornando.
Missione compiuta.
Da questo momento chi cercherà “Piazza della Scala” su Google ci troverà!
5 Power Rangers che tengono un nero stendardo sopra la statua di Leonardo.
Veermalura Inc.
Street View Terror Squad.
Contractors.
Contractors del marketing.
Nessun Afghanistan per noi.
Nessun dry thunder.
Altieri non scriverà mai un racconto su di noi.
Pazienza.
Magari qualcuno un giorno lo farà.
Quando sono di umore scherzoso, uso i meridiani della longitudine e i paralleli della latitudine come una grande
rete da pesca e con questa setaccio l’Atlantico a caccia di balene.
Funker Vogt – Nothing to Include
Tempo.
Synaptic Defect – Wake Up!

Segnalo un bellissimo film connettivista al punto giusto: La particella di Dio, disponibile in DVD e con la presenza degli XP8 (band cara a tutti i fratelli in Seth sin dai tempi di #KaosKulture, Zoon ricordi?) nella colonna sonora.
Ritratto di Massimo Corbucci, il fisico che ha trovato Dio guardando nell’abisso dell’atomo. Un film realizzato da LOGO con Massimo Corbucci, Massimo Marinelli e Flaminia Bonciani.
Compratelo e diffondete!
Ne vale la pena!
ulV -Ch